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La riscoperta essenziale della scuola scandinava

È sempre utile, oltre che istruttivo, mettersi a confronto con culture che esprimono un’identità definita e alta del design come, ad esempio, quella scandinava. Per la sua peculiarità, per il profilo di avanguardia che lo contraddistingue, il design del Grande Nord (Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia) è sempre stato un riferimento internazionale, oltre che termine di paragone per il design italiano, che con quel mondo intrattiene un proficuo dialogo. Nelle aree scandinave è in corso, come un po’ ovunque, la ripresa degli appuntamenti fieristici e culturali, prima tra tutti la Stockholm Furniture & Light Fair, attesa per inizio febbraio (dal 7 all’11), affiancata dalla Design Week con eventi negli studi e negli showroom della capitale svedese (dal 6 al 12).

Pur nella varietà, il design nordico esprime in questo momento alcuni tratti comuni: essenzialità – quasi rarefazione – estetica, pulizia tecnica e formale, imprescindibili valori ecologici, richiami ai maestri.

In questo senso è emblematico il percorso di &Tradition, azienda danese che si è data come missione di rimettere in produzione opere dei maestri del passato, dagli anni Trenta in poi, grandi innovatori del progetto per l’arredo, affiancandoli a designer contemporanei, scandinavi ma non solo (c’è anche il nostro Luca Nichetto). Tra le più recenti operazioni c’è Little Petra, una poltrona di sorprendente attualità siglata da Viggo Boesen nel 1938. Boesen era un architetto danese non molto noto, che però contribuì a definire l’estetica del design scandinavo negli anni Trenta, a partire da una concezione organica, in contrapposizione al razionalismo della Bauhaus, allora dominante. Little Petra, dalla sagoma ovoidale e dallo spirito naif, venne prodotta in pochi esemplari. «Quando abbiamo scoperto gli schizzi originali negli archivi di Boesen – raccontano dall’azienda – le carte erano arrotolate e coperte di polvere; nessuno le aveva aperte per oltre otto decenni». La poltrona, oggi prodotta in edizione limitata, ha robuste gambe tonde in ottone e noce naturale, a supporto della scocca avvolgente, quasi materna, rivestita in pelle di montone, dal vello morbido e riccioluto.

Il tratto semplice e funzionale del design nordico è ben espresso nello Shelving System, sistema di scaffalature ideato e prodotto dallo studio di design Moebe, basato a Copenhagen. Il criterio fondante è la modularità, ben espressa in questo sistema di scaffali che può essere montato, ampliato, riconfigurato con angolazioni differenti, ma anche riparato e, al termine dell’utilizzo, smaltito con semplicità. Per fissare la struttura di montanti e ripiani vengono utilizzati dei cunei appositamente progettati, che donano solidità, ma consentono anche massima libertà nelle modifiche. «Il nostro principio è creare strutture semplici – afferma Anders Thams, ebanista e co-fondatore di Moebe – nessun uso di colle, saldature, viti. Ci sforziamo di ridurre il design alle forme più semplici, una sorta di sfida alle più diffuse modalità produttive, meno sostenibili»

 

ABUSIVI ? NO grazie ! Come segnalare un agente immobiliare abusivo

La Camera di Commercio ha il compito di vigilare in generale sulla regolazione del mercato e in particolare sullo svolgimento dell’attività di mediazione da parte dei soggetti autorizzati.

Per segnalare il comportamento scorretto di un agente immobiliare se regolarmente iscritto al registro imprese con codice ateco 68.31 (mediazione immobiliare), si può inviare una Segnalazione in carta semplice indicando sinteticamente i fatti accaduti e consegnarla con una delle seguenti modalità:

  • di persona a: Ufficio Abilitazioni, Camera di Commercio di ............
  • via PEC  c.a. Ufficio Abilitazioni
  • via posta ordinaria a: Camera di Commercio di.............- Ufficio Abilitazioni

La segnalazione va documentata nel modo più dettagliato possibile e firmata.

Le segnalazioni anonime non possono esser prese in considerazione.

Alla segnalazione vanno allegati i seguenti documenti

Dati dell'impresa e documento d'identità del segnalatore (obbligatori)

Dati identificativi dei soggetti che hanno condotto la mediazione,  ev. testimoni, copia della modulistica (proposta di acquisto/ locazione, del conferimento dell'incarico di mediazione) biglietti da visita, ev. pubblicità in opuscoli o quotidiani, mail, atti notarili e ogni ulteriore documento idoneo a descrivere i fatti.

L'ufficio camerale, a seguito di verifica d'ufficio o su segnalazione di privato, deve denunciare all'Autorità giudiziaria coloro che esercitano abusivamente, in qualsiasi forma (es. sotto veste di procacciatore, consulente, con dichiarazioni false, ecc..) , anche in maniera occasionale, la professione di mediatore.

Chiunque esercita l'attività di mediazione senza il possesso dei requisiti previsti è punito con la sanzione amministrativa da € 7.500 a € 15.000 ed è tenuto alla restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite.

A coloro che siano incorsi per 2 volte nella sanzione amministrativa di esercizio abusivo dell'attività, si applicano le pene previste dall'art. 348 del codice penale:

"Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello Stato e' punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da € 10.000 a € 50.000

La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e, nel caso in cui il soggetto che ha commesso il reato eserciti regolarmente una professione o attivita', la trasmissione della sentenza medesima al competente Ordine, albo o registro ai fini dell'applicazione dell'interdizione da uno a tre anni dalla professione o attivita' regolarmente esercitata.

Si applica la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da € 15.000 a € 75.000 nei confronti del professionista che ha determinato altri a commettere il reato di cui al primo comma ovvero ha diretto l'attività delle persone che sono concorse nel reato medesimo»

Se il mediatore abusivo è iscritto al Registro Imprese, i provvedimenti penali sono iscritti per estratto nel REA.

Il Dirigente responsabile del Registro Imprese  infligge, sulla base di apposite "Linee Guida",  le seguenti sanzioni disciplinari al mediatore iscritto al Registro Imprese che violi i doveri e gli obblighi imposti dalla legge nell'esercizio dell'attività:

A) sospensione dell'attività fino a sei mesi (ex sospensione dal Ruolo)

  1. nei casi di turbamento del mercato meno gravi
  2. nei casi di irregolarità accertate nell'esercizio dell'attività di mediazione

B) inibizione dell'attività fino a nuova SCIA (ex cancellazione dal Ruolo)

  1. nel caso di esercizio di attività d'impresa o professionali incompatibili
  2. quando viene a mancare uno dei requisiti previsti dalla normativa
  3. nel caso di esercizio di attività dopo il decesso dell'unico titolare
  4. per mancata nomina del preposto in unità locale o sede secondaria

C) inibizione perpetua dell'attività (ex radiazione dal Ruolo):

  1. turbamento grave del mercato
  2. agenti che, nel periodo di sospensione, compiano atti inerenti al loro ufficio
  3. agenti cui sia stata irrogata 2 volte la sospensione dell'attività

 

Pene più severe per i mediatori immobiliari abusivi

Inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare. Sarà questo l'effetto delle modifiche normative - la cui entrata in vigore è fissata per il prossimo 15 febbraio - che, con un deciso giro di vite, puntano ad arginare l'abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell'abilitazione.

Il tema è particolarmente rilevante per il settore immobiliare, vista l'ampia diffusione del fenomeno dell'abusivismo. Secondo le stime rese note dal centro studi Fiaip, infatti, il totale delle provvigioni percepite indebitamente dagli agenti “irregolari”, ogni anno, sarebbe pari a 750 milioni di euro.
Le nuove norme - introdotte dalla legge numero 3 dell'11 gennaio 2018 (che si occupa principalmente di riordino delle professioni sanitarie), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio scorso - modificano il regime sanzionatorio per gli “abusivi” in due modi: facendo scattare il regime penale (previsto dall'articolo 348 del Codice Penale), già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione (e non alla terza, come accade adesso) e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi (attraverso la modifica del suddetto articolo).

Nello specifico, la legge 3/2018 (articolo 12) modifica il Codice Penale e rende più pesanti le sanzioni per l'attività professionale svolta abusivamente previste dall'articolo 348: chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato - recita la nuova versione del testo - è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro. Un inasprimento che interviene soprattutto sul versante “economico”, quello più efficace (vista la sospensione condizionale della pena per la reclusione) per inibire i comportamenti illeciti: basti pensare che, secondo le norme tuttora in vigore, la multa per gli abusivi varia da 103 a 516 euro (mentre la pena della reclusione arriva a un massimo di sei mesi). Prevista inoltre la confisca delle “cose” - nel caso specifico, tra l'altro, degli immobili dove si svolge l'attività abusiva - “che servirono o furono destinate a commettere il reato”.

La stretta per gli abusivi si realizza anche attraverso le modifiche introdotte (sempre dalla legge 3/2018) alla stessa disciplina della professione di agente immobiliare. Si tratta della legge 39/1989, il cui articolo 8 riguarda il regime sanzionatorio per chi svolge l'attività di mediazione senza essere iscritto nel ruolo e prevede per gli abusivi (al comma 1) una sanzione amministrativa tra 7.500 e 15.000 euro e la restituzione delle provvigioni percepite; mentre rimanda alle sanzioni del Codice Penale (il suddetto articolo 348) solo alla terza infrazione per svolgimento abusivo della professione. Dal prossimo 15 febbraio, invece, i recidivi “cadranno” nel penale (con sanzioni più severe) già alla seconda infrazione.

L'inasprimento contro l'abusivismo è stato accolto con soddisfazione dal mondo associativo degli agenti immobiliari. “Si tratta di un risultato importante, inseguito dalla nostra associazione da lungo tempo e arrivato dopo sette anni di battaglie parlamentari - afferma Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -: la piaga dell'abusivismo professionale, infatti, è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare”. Il segnale più forte che passa con la nuova normativa, sottolinea Baccarini, “è che svolgere l'attività professionale senza essere regolarmente iscritti al Rea comporterà conseguenze sempre più gravi: gli abusivi avranno una sola possibilità e, dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa, rischieranno subito - se persistono nella condotta illecita - di subire gli aggravi penali previsti dalla modifica del Codice”.

 

T&T Partners Immobiliare è specializzata per tutte le soluzioni immobiliari, dalla vendita e affitto di bilocali e trilocali, ad appartamenti in centro storico a Firenze, immobili di prestigio e ville di lusso.

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